8.5.07


PATRIZIA (I PRIMI GIORNI IN BICI..., 26/04/2007 - 8/05/2007)

Ciao a tutti!!
Siamo a Xuzou, citta' a 600 km nord-ovest di Shangai.

Giovedi' 26 aprile siamo partiti da Pechino in sella alle
nostre biciclette. In dieci giorni di strada abbiamo
percorso circa 900 km. La distanza minima percorsa e' stata
di 43 km e quella massima ieri di 115 km. Il vento e' quasi sempre
stato contro. Il cielo sempre sereno e la strada
pianeggiante.
Oggi ci siamo presi una giornata di pausa! Le gambe fanno un
po' male (a me!) e ho un po' le braccia ustionate dal sole.
Male al sedere? poco!
E' bello pedalare...ho il tempo di assaporare cio' che mi
circonda. Si e' piu' a contatto con le persone che incontri
sulla strada...

La comunicazione con i cinesi, se non vogliono collaborare,
si puo' trasformare in qualcosa di complicatissimo anche
nelle cose piu' semplici. Cosa ci entra a fare un "turista"
in un albergo se non per chiedere un letto per dormire? Non
e' cosi' ovvio...a volte ti guardano come se fossi un
alieno, ridono e non capiscono minimamente cosa tu stia
provando a chiedergli...e poi dalla disperazione ti fanno
segno di no con il viso e con le mani.

Venerdi' mattina (il 4 maggio) ripartiti da Jinan, sempre
con il vento contro, e' finita la pianura per dare spazio ai
monti. E cosi' sono iniziati anche i sali e scendi invece
della strada pianeggiante che ci ha accompagnato per i primi
giorni. Dopo un paio d'ore di pedalata incontriamo sulla
strada una decina di cinesi con le loro biciclette che vanno
a Taian (citta' dove siamo diretti anche noi). Sono tutti
cinesi, 8 uomini e due donne. Sono in giro da due giorni in
bicicletta. Ci chiedono se volgiamo pedalare con loro. Li
seguiamo. Dopo un'oretta noi ci fermiamo a mangiare. Loro
proseguono, cosi' li salutiamo. Ripartiamo e dopo un'ora la
prima vera salita. Dopo 200 metri Claudio guarda il mio
cambio. Ho il rapporto piu' lento. Piano ma arrivo fino in
cima! Ed ora inizia la discesa!! Dopo dieci km di discesa
rinizia la strada piu' o meno pianeggiante e rincontriamo i
dieci ciclisti. Ci chiediamo come mai siano andati cosi'
lenti. Ecco il motivo: le donne hanno fatto la salita con la
bici per mano.
Pedaliamo con loro e siamo in testa al gruppo. Ci superano
in due e tirano loro. Vanno veloci ma ogni quarto d'ora sono
fermi ad aspettare chi va piu' lento. Ti ammazza le gambe
cosi'. Arriviamo in citta' con loro e ci chiedono se andiamo
in albergo con loro. Ci pensano loro a trovare l'albergo. Ci
impiegano piu' di due ore (io e Cla siamo piu' operativi).
Andiamo a mangiare con loro e ci offrono la cena. Un ragazzo
parla abbastanza bene l'inglese e ci fa da traduttore. Sono
gentili. La sera in albergo vogliono vedere la nostra tenda.
Cosi' la montiamo nel corridoio dell'albergo. Ci salutiamo
prima di andare a dormire. Loro partono alle sette il
mattino. Noi dormiamo un po' di piu'.

Sabato mattina ripartiamo con il vento forte ma a favore.
Uao! Come si pedala veloce e si fa poca fatica anche con un
po' di sali e scendi. In un "soffio" facciamo 80 chilometri.
Ci fermiamo a Qufu per la notte. Cittadina turistica per il
confucianesimo. Quindi un po' piu' cara. Dopo un po' di
ricerche troviamo una stanza fatiscente ad un buon prezzo.
La notte ci svegliano delle urla: la padrona per quasi
un'ora urla contro un tizio di un'altra stanza e gli bussa
alla porta. Chissa' cosa si dicono.

Domenica cessa il vento a favore e ricomincia di nuovo
quello contro...e' stato bello finche' e' durato! Ieri
abbiamo percorso 115 km e siamo arrivati a Xuzou. Abbiamo
trovato una stanza con le lenzuola quasi pulite. Chissa'
ogni quanto le cambiano. E' difficile trovare un posto dove
le lavano ogni volta che qualcuno lascia la stanza.

Mediamente percorriamo 80 km al giorno. Le gambe fanno meno
male e il sedere e' ok! Per le mani che mi facevano male ho
cucito una manica del pile arancione di Cla sulle manopole
della bici, cosi' sono piu' morbide.

Per mangiare riusciamo a spendere abbastanza poco. Di solito
spendiamo intorno ai 15 yuan in due a pasto. Un giorno dopo
aver ordinato direttamente dalla cucina, non capendo una
parola del menu, ci presentano il conto di 70 yuan. Dopo una
"rissa" per riuscire ad abbassare il prezzo paghiamo 40
yuan. 70 yuan non sono molti, sono pari a 7 euro. Pero' e
come se da noi in un ristorante, invece che chiederti 20
euro te ne chiedano 50.

E' allucinante ogni giorno quanti "Hallo" ci vengano detti
quando passiamo attraverso villaggi o citta'. A volte in
tono da presa in giro, a volte solo e semplicemente di
saluto. Se gli si risponde con un saluto e' molto facile che
esplodano in una risata isterica. Se invece non gli si
risponde ti dicono "Hallo" fino a che l'orecchio puo' udire.
Rispondergli con "Ni'haa'" (ciao in cinese) puo' avere lo
stesso effetto di un altro saluto!

Domani ripartiamo verso sud-est. Direzione Shangai e
l'Oceano Pacifico.
A presto ...

Patrizia

No comments: